
🧩 I dadi più strani che hanno davvero un senso
D3, D5, D7, D24, D30, D100 e altre forme che fanno sembrare conservatore un cubo.
Un dado non deve essere necessariamente un cubo. Ha solo bisogno di una serie di risultati leggibili e di un metodo a rotazione che dia a tali risultati le probabilità previste. Ciò lascia una sorprendente quantità di spazio per hardware strano.
D3: tre risultati senza un triangolo che atterra piatto
Un dado da tre risultati può essere realizzato in diversi modi: un lungo prisma, un corpo dalla forma speciale o etichette ripetute su un solido più familiare. La domanda importante non è "ha esattamente tre lati fisici numerati?" ma "produce tre risultati con le possibilità previste?"
D5 e D7: imbarazzanti di proposito
Cinque e sette sono scomodi se si desidera un poliedro convesso regolare con un lato numerato identico per risultato. I produttori risolvono questo problema con insoliti design a prisma o a botte o utilizzando facce più fisici con valori ripetuti.
D24 e D30: sorprendentemente eleganti
Una volta che si passa a famiglie poliedriche più grandi, i dadi a facce 24 e 30 possono sembrare molto più naturali. Sono rari nei giochi tradizionali, ma eccellenti per i tavoli in cui un lato numerato dovrebbe corrispondere direttamente a una voce.
D100: sfera che finge di essere una documentazione
Esistono modelli fisici D100, ma molti giocatori ne usano invece due D10: uno per le decine e uno per le unità. È più facile da leggere e di solito smette di scorrere prima che tutti gli altri se ne siano andati a casa.